Il volto diurno della stella sole

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Più facile pensare allo spazio e argomenti affini alla sera, quando un cielo stellato ci ricorda che in fondo quello sfondo blu diurno non è altro che una apparenza molto ingannevole. Chi, tra gli osservatori diurni di un cielo blu, immagina realmente ciò di cui si tratta, cioè di una coltre di atmosfera illuminata oltre la quale c’è lo stesso profondo spazio buio della notte? Solo gli scenziati, i poeti e i romantici. E qualche sparuto pensatore.

Dunque nella storia e in ogni tempo sulla terra si è sempre pensato al sole come a ciò che è normale, ciò su cui non farsi domande, tanto più che esso non si può neanche osservare direttamente senza rimanerne accecati. Eppure, standosene sdraiati in spiaggia, occhi chiusi e mano rivolta al sole cocente, possiamo accorgerci di quanto questa stella distante appena 8 minuti luce, sia così calda. Con una lente possiamo con la sua luce diretta infiammare oggetti. Il Sole è la nostra stella, noi siamo terrestri. Più precisamente noi siamo del sistema solare, noi siamo Solari.

Presunte civiltà di altri sistemi stellari ci classificano non come del pianeta terra, ma della stella Sole (o secondo una qualche nomenclatura: sono più teso a credere che le civiltà intelligenti preferiscano lasciare il nome delle “stelle abitate”, cioè dei sistemi stellari abitati, dato dagli abitanti alla propria stella).

Noi non sappiamo se l’evoluzione sulla terra abbia seguito un iter-tipo, fisiologico alla evoluzione di una civiltà. Non sappiamo cioè se sia cosa ricorrente od occasionale o rara, per le altre civiltà in genere, che la selezione naturale debba lavorare molti secoli di secoli per scartare dinosauri o loro equivalenti prima di arrivare al parto di esseri umani intelligenti.

Se potessimo affermare che sulla terra si è perso tempo con una anomala Selezione, o per meglio dire –  che facciamo parte di una tale classe di civiltà – allora sapremmo anche che in tutto quel tempo in cui sulla terra l’evoluzione faceva tanti capricci, civiltà più favorite karmicamente si erano già immesse su un percorso di evoluzione umana.

Ferme restando le ipotesi fatte circa la continuità karmica dei nostri vicini di casa, allora, dovremmo pensare, oltre al fatto che noi abbiamo davvero un gran brutto karma, che nella galassia si sia sviluppata in tutto questo tempo, ed è in corso, una molto colplessa forma di società mega-etnica (lasciando per il momento escluse le civiltà in ritardo – o riluttanti).

Ma tutto questo noi non siamo propensi a pensarlo o più in generale a crederlo, data l’accecante brillantezza del volto diurno della stella Sole.

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